Beata Teresa di Calcutta

BEATA TERESA DI CALCUTTA (1910-1997)

Dipinto da Riccardo Sanna

 

* Madre Teresa: chi non la conosce? Rivediamo la sua figura ogni qualvolta incontriamo  le sue suore - le Missionarie della Carità da lei fondate e presenti in tutto il mondo - con l'inconfondibile sari bianco a strisce azzurre, colore della casta degli intoccabili, la più povera dell'India, il Rosario tra le mani e le labbra in orante movimento. E Lei ci interpella, dolcemente e severamente, tutte le volte che incrociamo un povero malconcio, un bimbo o un anziano abbandonato, un  reietto dalla società dei consumi e siamo tentati di... girare la faccia dall'altra parte, rinnegando la  nostra identità di cristiani. Dall'alto della vetrata sinistra della nostra chiesa rinnovata la Santa di Calcutta chiama proprio noi, riuniti per la  preghiera, all' evangelico... l'avete fatto a me... non l'avete fato a me...sul quale saremo giudicati per l'eternità.

 

* "Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù". Di conformazione minuta, ma di fede salda quanto roccia, a Madre Teresa di Calcutta fu affidata la missione di proclamare l'amore assetato di Gesù per l'umanità, specialmente per i più poveri tra i poveri. Incredibile: lei non si considerava una suora di vita attiva; al contrario, di sé e delle consorelle diceva: "siamo delle contemplative che vivono in  mezzo al mondo... La nostra vita deve essere una preghiera continua!". Il servizio a favore dei poveri era per lei la naturale conseguenza della preghiera e del dialogo con Dio.

 

* Al secolo è Anjeze Gonxhe Bojaxhiu, nata il 26 agosto 1910 a Skopje, attuale Macedonia, da famiglia albanese-kosovara : la mamma Drane di Gjakova e il papà Kole di Prizren. Adolescente attiva e riflessiva è interessata alla conoscenza dell'India tramite i missionari gesuiti attivi in Bengala. A 18 anni entra come aspirante tra le Suore di Loreto, portandosi prima a Parigi, poi a Dublino e l'anno dopo in India: sosta breve a Calcutta e quindi a Darjeeling, alle pendici  dell' Himalaya,  per completare la sua preparazione e un primo avvicinamento agli ammalati. Il 24 maggio 1931 prende i primi voti e il nome di Maria Teresa, ispirandosi a S. Teresa di Lisieux. Quindi raggiunge Calcutta dove per i successivi 17 anni visse e lavorò come insegnante e direttrice nel collegio cattolico Saint Mary's High School, per ragazze di alta società. Nel frattempo pronuncia i Voti perpetui divenendo "Madre Teresa"... per tutta la vita.

 

* La "chiamata nella chiamata" , cioè il servizio del Signore negli ultimi tra gli ultimi,  è scoccata come  una folgorazione la sera del 10 settembre 1948, in treno da Calcutta a Darjeeling, colpita da disordini e devastazioni: "quella notte aprii gli occhi sulla sofferenza e capii a fondo l'essenza della mia vocazione... Sentivo che il Signore mi chiedeva di rinunciare alla vita tranquilla all'interno della mia congregazione religiosa per uscire nelle strade a servire i poveri . Era un ordine...". Molte furono le resistenze esterne e nel 1958 Madre Teresa ebbe l'autorizzazione del Vaticano ad andare  a vivere da sola e ad iniziare la sua nuova missione, divenendo cittadina della neo-indipendente Repubblica indiana e approfondendosi nel campo igienico-sanitario.

 

* A Calcutta, con 5 rupie in tasca e avendo come base una capanna, in nome di Dio su butta tra i poveri, cercando collaboratori e aggregando volontari e soprattutto ex alunne con le quali mise le basi per una piccola comunità giungendo a fondare, già nel 1950, la congregazione delle Missionarie della Carità e, in seguito, altre aggregazioni anche maschili e laicali, perfino di diverse culture e fedi. Molti i riconoscimenti a Lei tributati - nel 1979 il Nobel per la Pace - e da Lei ricevuti con disarmante semplicità e fede... "per la gloria di Dio e in nome dei poveri". Giovanni Paolo II la additò come esempio per l'umanità e la volle Beata il 19 ottobre 2003, fissandone la memoria liturgica il 5 settembre, giorno, dell'anno 1997, della sua nascita al Cielo.

 

(sintesi di d .Zeno Daniele, maggio 2015)

 

 

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