Santa Teresa del Bambino Gesù

SANTA TERESA DEL BAMBINO GESU' E DEL SANTO VOLTO (1873-1897)

Dipinto da Riccardo Sanna

 

* E' conosciuta anche come Santa Teresa di Lisieux, in Francia, o Santa Teresina, per distinguerla da Santa Teresa di Avila, la grande, vissuta  in Spagna tre secoli prima: entrambe Carmelitane Scalze con un'unica bruciante vocazione: Gesù e il suo Amore. La canonizzazione di Teresa del B.G. è relativamente recente (1925)  e la sua memoria liturgica è fissata al 1 ottobre perché il 30 settembre, giorno della sua nascita al Cielo, la Chiesa celebra da sempre il grande San Girolamo, l'asceta e biblista vissuto nel quarto secolo dell'era cristiana. Girolamo Dalmata, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux, con altri,  sono dottori della Chiesa, cioè Maestri guidati dallo Spirito Santo nella Dottrina, nella Mistica (il Mistero), nella Spiritualità.  Teresa di G.B., patrona delle Missioni,  è vissuta e diventata grande Santa in soli 24 anni, come Gabriele dell'Addolorata, morto appena 35 anni prima di Lei: i giovani dei secoli 19° e 20°, maschi e femmine, hanno avuto due radiosi modelli,  contemporaneamente, nel cammino al seguito di Gesù.

 

* I genitori di Teresa, Louis Martin e Zélie Guerìn, prima di incontrarsi ritenevano di essere chiamati, singolarmente, ad abbracciare la vita religiosa. Ciò non avvenne, evidentemente perché la Volontà del Signore su di loro prevedeva altro percorso: essi seppero conoscerla e adeguarvisi perché erano persone di preghiera e docili verso chi li guidava in un provvido discernimento.  In 19 anni di matrimonio ebbero nove figli, dei quali quattro morirono in tenera età. Marie-Françoise-Therèse, la nostra, è l'ultima nata, quattro anni prima della morte della mamma, dopo quattro sorelle diventate tutte religiose: una famiglia eccezionale chiamata ad una missione che già nella Francia di allora è stata riconosciuta  come eroicamente cristiana. A tal punto da raggiungere insieme, in una vita coniugale e familiare irta di Croci, la perfezione dell' Amore: infatti nell'anno  2008 la Chiesa li ha riconosciuti come Beati e, da ottobre 2015, li ha proclamati Santi, primi in assoluto ad essere canonizzati  insieme,  proprio come coppia di coniugi e genitori.

 

*  Teresa, a detta della mamma, fin dai primissimi anni si rivela intelligente, non proprio dolce e di una testardaggine quasi invincibile. Ebbe una educazione amorevole e rigorosa accompagnata dal padre e dalla sorella maggiore Pauline che però la lascerà ben presto per entrare nel Carmelo: descrive la propria vocazione alla sorellina con entusiasmo tale da accendere in quest'ultima il fuoco d'Amore che continuerà ad ardere in lei ogni giorno di più,  pur tra le burrasche e ribellioni dell' adolescenza che sfoceranno in una autentica conversione. Questo fuoco diventò chiamata e decisione irresistibile fino ad ottenere di poter entrare lei pure nel Carmelo a 15 anni, avendo chiesto personalmente la dispensa per età ai piedi del Papa Leone XIII, a Roma, e subito  dopo ricevendola dal suo Vescovo.

 

* Dal 1888 al 1896 Teresa del B.G. sperimenta gioie e sofferenze spirituali e fisiche che la matureranno rapidamente in santità. Il fatto che nello stesso Carmelo ci siano due sue sorelle - Pauline e Marie - attira sospetti di una "familiarità" non consentita in un Monastero e che la penalizzerà, anche quando la sorella Pauline, suor Agnese di Gesù, viene eletta priora. Appartandosi in silenzio,  più di quanto richiesto dalla regola, addolorata anche per la cattiva salute del papà scopre, vive ed elabora nel proprio spirito la "piccola via": si affida a Gesù totalmente, consapevole dei propri limiti, per innalzarsi alle somme cime della santità. Scrive: l'ascensore che deve portarmi al Cielo sono le tue braccia , oh Gesù! Per questo... occorre che io resti piccola e che lo divenga ancora di più. Firma le sue lettere aggiungendovi "piccolissima" prima del suo nome. Intanto la Madre Priora, intuendo l'accelerazione spirituale della giovane sorella,  le chiede di scrivere i propri ricordi e pensieri: prendono così corpo i preziosi manoscritti che poi consentiranno la redazione della conosciutissima autobiografia "Storia di un'Anima".

 

* La corsa di Teresa del B.G. verso il traguardo si fa veloce. In un impeto di oblazione si offre vittima di olocausto all'Amore misericordioso; colpita dalla tubercolosi è sconvolta da una prova da notte della fede; è consapevole della gravità del male che l'affligge e tuttavia accetta le minimizzazioni che ne fanno, inizialmente, medico e suore: anela alla morte come passaggio rapido al Cielo. Vuole essere allo stesso tempo missionaria, martire, prete, dottore della chiesa! Folgorata dall'Inno alla Carità (1Cor 13), le s'illumina d'improvviso il senso profondo della sua vocazione; scrive, grida: Infine l'ho trovata: la mia vocazione è l'amore! La morte la coglie mentre da una parte è stritolata dal buio sul proprio destino eterno e dall'altra è trasfigurata dalla  propria incrollabile speranza: e così... il profumo della sua piccola grande santità si espande all'intorno, forte, subito. La novità spirituale della sua piccola via diventa richiamo ben più  grandioso che la  basilica elevata a Lisieux in suo onore e visitata da fedeli di tutto il mondo.

 

(Ricerca e sintesi di don Zeno Daniele: settembre 2015).

Vai all'inizio della pagina