San Gaetano Thiene

SAN GAETANO THIENE (1480-1547)

 

* Il cognome fa pensare che Gaetano sia nato nella cittadina  veneta di Thiene e sia appartenuto soltanto a Vicenza e dintorni. Non è così: Thiene è il nome della nobile famiglia nella quale il "nostro" ha avuto i natali nel centro città di Vicenza, tra le chiese di San Lorenzo e di Santa Corona frequentate dal piccolo e adolescente Gaetano con  la piissima mamma Maria da Porto, mentre il papà Gasparo l'aveva lasciato orfano a dodici anni. Nel paesino di Rampazzo, dove i Thiene erano proprietari terrieri, c'è tuttora la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena voluta da Gaetano e dai fratelli: vi si ammira una bellissima pala d'altare di G.B.Tiepolo, raffigurante la gloria di San Gaetano, famosa in tutto il mondo.

 

* Va pure detto che la vita e la santità di Gaetano, radicate in Vicenza per gli affetti familiari e per i  vincoli clericali, hanno toccato e lasciato segno un po'  in tutta Italia: a Padova, dove si è laureato in diritto civile ed ecclesiastico, a Verona, Venezia e Napoli, passando e fermandosi lunghi periodi a Roma dove ha lavorato esemplarmente nella Santa Sede come protonotario apostolico - cioè scrittore delle lettere pontificie e diplomatico apprezzato - e soprattutto come fedele aderente, sia da chierico che da presbitero, all'Oratorio del Divino Amore e ad altre Confraternite di spiritualità e di carità a favore degli ammalati anche incurabili, fondando vari ospedali e operandovi fattivamente.

 

* In tempi difficilissimi Gaetano fu "riformatore silenzioso" della vita della Chiesa e degli ecclesiastici,  impegnandosi in una riforma, "dal basso verso l'alto", con la propria virtù e testimonianza e poi fondando l'Ordine  dei "Chierici Regolari”. Questi sono detti "Teatini" dal titolo del vescovo di Chieti-Teate attribuito al compagno Gian Pietro Carafa e hanno il carisma specifico della vita in comune e del servizio di Dio concretizzato verso i fratelli bisognosi, tornando alla primitiva "forma di vita degli apostoli". Domandava ai suoi  chierici di non chiedere nemmeno l'elemosina per mantenersi, ma di praticare alla lettera il Vangelo di Matteo: Non preoccupatevi di quel che mangerete, berrete, vestirete...; cercate invece il regno di Dio e la sua giustizia: tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.  Infatti dai poveri del mondo  è considerato il "Santo della Provvidenza" e in  America Latina è invocato dagli uomini come procuratore divino di "pan y trabajo, di pane e di lavoro" quotidiani per le famiglie.

 

* Pio, umile, servizievole, e tuttavia colto e aggiornato nel guidare l'Ordine e nel fondare nuove case e opere, Gaetano con i suoi chierici impiegò fede e avvedutezza nell'avviare al lavoro i giovani e nel promuovere scuole e solidarietà economica e sociale come i Monti di Pietà. Rifuggì  sempre da riconoscimenti, titoli e onori rinviando perfino l'ordinazione sacerdotale fino ai 37 anni di età, ritenendosene indegno ed essendone "premiato" dalla Vergine Maria che, in una delle prime Sante Messe da Lui celebrate in Santa Maria Maggiore, a Roma, gli apparve - dice la tradizione - e  gli depose tra le braccia il Bambino Gesù. Per questo Egli è raffigurato nelle immagini devozionali con il Bambinello tra le braccia... come lo vediamo anche nella nostra Chiesa di Gesù Operaio, entrando, in una sua statua collocata nella prima nicchia a destra. 

 

* A Monterotondo la "devozione gaetanina" sembra giunta, o si è sicuramente accentuata, con l'arrivo dei religiosi preti e diaconi della Pia Società San Gaetano, provenienti da Vicenza, i quali proprio cinquant'anni fa (nel 1965 e '66) assunsero la cura pastorale della zona est della città in espansione, avviandovi la parrocchia di  Gesù Operaio. Il fondatore di questa Congregazione, don Ottorino Zanon ora Venerabile, è stato presente alla nascita della  nostra chiesa e vi ha assegnato i primi pastori, ricordati dai  parrocchiani più anziani, perchè, vivendo in  comunità e tra la gente, come San Gaetano manifestassero una dedizione appassionata  ai  lavoratori, ai giovani, ai poveri,  e perché con radicalità evangelica  mostrassero a tutti i veri valori della vita che sono gli elementi basilari per la costruzione del Regno di Dio.

 

* A Napoli Gaetano operò a lungo ed eroicamente sui fronti della sofferenza e della risposte evangeliche, adoprandosi e intercedendo per il ritorno della pace trai concittadini. Morì nella città partenopea a 67 anni, consumato dal prodigarsi agli appestati tra i quali  presumibilmente si è confuso il suo corpo mortale. Tuttavia la chiesa in cui è tradizionalmente venerato con altri Compagni è quella di San Paolo Maggiore  - che era la chiesa officiata dall'Ordine dei Teatini -  che ormai tutti chiamano "chiesa di San Gaetano". Proclamato Santo nel 1671 la sua memoria annuale è universalmente celebrata il 7 agosto e rinnovata devozionalmente il giorno 7 di ogni mese.

 

 (Ricerca e sintesi di don Zeno Daniele: settembre 2015).

 

 

Vai all'inizio della pagina