San Giovanni-Maria Vianney

SANTO CURATO D'ARS: GIOVANNI-MARIA VIANNEY (1786-1859)

Dipinto da Riccardo Sanna

 

* La sua devota immagine di sacerdote in abiti alla francese è collocata nella prima vetrata della sacristia di Gesù Operaio quasi a ricordare proprio ai preti che per annunciare la Parola e per celebrare i Sacramenti,  in specie la Confessione e l'Eucaristia, è sommamente doverosa l'umiltà della fede, la purezza del cuore, la povertà caritatevole, la santità di vita. Queste e altre sono le virtù che hanno fatto del modestissimo parroco (curato, colui che ha in cura i fedeli) di Ars un singolare santo, modello dei pastori d'anime dei tempi moderni. E' nato a Dardilly, vicino a Lyon (Francia centro-orientale, regione  Rodano-Alpi) proprio alle soglie della Rivoluzione francese (1789-1799) , il movimento sociale e politico, radicato nell'ideologia illuminista-atea, che segnò un cambio radicale  per la Francia,  per l'Europa e per il mondo, prendendo di mira anche la Chiesa, le sue gerarchie, i suoi precetti, soprattutto i privilegi dell'alto clero ma opprimendo i poveri cristiani.

 

* I genitori di Jean-Marie sono agricoltori e i loro 6 figli, non tutti sopravissuti, crescono a contatto con la terra dura e povera, nella religiosità tradizionale anche se contrastata e pericolosa, alla ricerca di dignità e di identità  in una società ingiusta, violenta e lacerata. Jean-Marie, che è il quarto e che nella Cresima, ricevuta solo a 21 anni,  prenderà anche il nome di Baptiste - quindi Giovanni Battista Maria - fin dai suoi 17 anni confida alla madre, Maria Beluze, di voler rispondere alla  vocazione "per guadagnare  delle anime al Buon Dio". Il papà Matteo si oppone a questo progetto... perché in famiglia c'è bisogno di braccia per mandare avanti il lavoro dei campi.

 

* Il suo cammino formativo iniziato a 20 anni - grazie al determinante aiuto dell'abate Carlo Balley, parroco del prestigioso centro di Ecully e santo sostenitore di vocazioni sacerdotali - incontrerà enormi ostacoli: carenze scolastiche di base, ristrettezze economiche, chiamata alle armi e  involontaria ma provvidenziale diserzione, latitanza e conseguenti pericoli, finchè per l'amnistia  napoleonica del 1810,  potè riabbracciare la madre che morirà poco dopo e riprendere con fatica, si può dire con eroismo, la sua formazione intellettuale e spirituale verso il sacerdozio.

 

* All'età di 29 anni compiuti (allora voleva dire "fuori tempo massimo"), in considerazione della sua tenacia eccezionale e santità dirompente... viene ammesso agli ordini e consacrato sacerdote a Grenoble il 13 agosto 1815. Per 3 anni sarà vicario a Ecully, a fianco del benefattore Balley, e alla morte di quest'ultimo - non essendo ritenuto all'altezza di succedergli - viene mandato parroco  ad Ars-Sur-Formans, dove arriva a piedi, con pochi stracci, accompagnato da una pia domestica e tra la nebbia, tanto che, ad un pastorello cui aveva chiesto informazioni, disse: "Tu mi hai indicato la strada per Ars, io ti insegnerò la strada del Paradiso". Fu il suo programma pastorale.

 

* Ars, a 35 Km a nord di Lione, nel 1818, contava  230 abitanti.  Oggi accoglie ogni anno 450.000  pellegrini, tra i quali moltissimi sacerdoti e vescovi - anche Giovanni Paolo II vi è stato nel 1986 - imploranti dall'umile parroco, proclamato Santo il 31 maggio1925 e la cui festa ricorre il 4 agosto, la grazia di lasciarsi afferrare, come lui, dalla"Misericordia di Dio" nell'accedere e nell'amministrare il Sacramento della Penitenza cui il curato Jean Marie dedicava gran parte delle 24 ore giornaliere e consumandosi d'amore, per il tempo che gli restava, davanti al Santissimo  Sacramento.

 

 

 

(sintesi di d .Zeno Daniele, maggio 2015)

 

 

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