Don Ottorino

SERVO DI DIO DON OTTORINO ZANON (1915-1972)

Dipinto da Riccardo Sanna

 

*  CENTO ANNI DI DONO... è l'ottica dalla quale la Famiglia di don Ottorino ricorda e celebra quest'anno il centenario della nascita del suo fondatore, don Ottorino Zanon,  un Servo di Dio che a Gesù Operaio è conosciuto, amato, presente in tante immagini - compresa la prima vetrata alta, a sinistra, nella chiesa rinnovata - ma soprattutto nel servizio pastorale dei suoi preti e diaconi e nella fraternità che tanti laici, nel suo spirito e con il suo aiuto, esprimono quotidianamente nella propria vita e testimonianza. A Monterotondo don Ottorino c'era stato più volte - e i più anziani tra i fedeli lo ricordano bene -  dal 1965  in poi, per accompagnare amorevolmente i suoi discepoli, allora giovanissimi, in una missione che per la nuova Congregazione era appena la seconda (dopo Crotone) fuori Vicenza ... l'alveo veneto della Pia Società San Gaetano.

 

* Ottorino Zanon nasce a Vicenza-Anconetta il 9 agosto dell'anno della prima guerra mondiale, unico superstite tra i figli di Clorinda Scortegagna e di Giuseppe Zanon. Presto la sua famiglia si trasferisce a Quinto Vicentino (5 miglia dal centro città, circa 10 Km) che sarà di fatto e per la storia il  naturale paese di don Ottorino. Sicurissimo della chiamata ad essere prete - confermata dal Cielo con la guarigione della sua mamma a Lourdes - a 12 anni inizia il cammino formativo nel Seminario di Vicenza e tira diritto, con tenacia generosa, fino all'ordinazione sacerdotale che avverrà nel 1940, mentre l'Italia entra nella seconda grande mondiale. E della guerra lenisce le sofferenze dedicandosi ai ragazzi orfani e disagiati della periferia distrutta, prima, e della provincia devastata poi, avviandoli alla vita, alla fede, al lavoro per immetterli nella società con una positiva esperienza di famiglia, fiduciosi in se stessi, in Dio, nell'importanza della volontà e del sacrificio.

 

 

* Il programma che don Ottorino - al quale si associano presto l'amico don Aldo e giovani pronti a donarsi - propone ai ragazzi è questo: CON CRISTO NEL CUORE, NELLA FAMIGLIA, NEL LAVORO.

Motto scaturito da una  folgorazione adolescenziale di Ottorino - lui la chiamerà una sola grande idea - mentre si immerge nella scena di una Crocifissione circondata dall'universo: conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare. A qualunque costo, come esige l'Amore. Infatti alla intuizione spirituale seguirà, di anno in anno, un vero e proprio apprendimento di abilità tecniche  e educative, ma anche di strategie e di mestieri... per un apostolato  affascinante e coinvolgente... nel quale alle parole seguissero i fatti: chiaramente sulle stile dell'educatore piemontese San Giovanni Bosco nato giusto cento anni prima (agosto 1815) del nostro don Ottorino.

 

* L'orizzonte si amplia e abbraccia i confini ai quali deve arrivare la conoscenza di Gesù. Si forma così intorno a don Ottorino uno stuolo di discepoli disponibili a portare l'ideale nel mondo con lo stile di Gesù sacerdote-servo: preti e diaconi... per servire, sempre e tutti a cominciare dai lontani, dimenticati,  giovani, lavoratori più umili. Non come eroi isolati ma come fratelli uniti in famiglia - la comunità, la congregazione, la parrocchia - per promuovere famiglie e comunità dove Parola, Eucaristia, Solidarietà, Servizio diventano sacramento che salva, forza di vita, sorgente di gioia. Le Missioni  in America Latina muovono i primi passi con l'impulso fondativo di don Ottorino e poi si estenderanno ad opera dei suoi fratelli, alla consegna "Dovete incendiare il mondo: è Dio che lo vuole" che farà scoccare vocazioni di apostoli e di amici anche là dove di don Ottorino arrivano solo lo spirito, la parola memorizzata, l'esempio e l'intercessione: perchè sono molti quelli  che lo invocano dopo che, in un 14 settembre di 43 anni fa, lui ci ha lasciati poche ore dopo un tragico incidente sull'autostrada, a Brescia. "Gesù ti amo" furono le sue ultime parole.

 

* LA FAMIGLIA DI DON OTTORINO è nata così e oggi è formata dai Religiosi preti-diaconi, dalle Sorelle nella diaconia, da Amici sorti dalle comunità della Congregazione operanti nel mondo: è la protagonista del Centenario ottoriniano  e promuove la partecipazione agli eventi programmati.

La comunità di Gesù Operaio accoglie l'invito sorridente che il Servo di Dio don Ottorino - che speriamo preso Venerabile - le rivolge anche dall'alto della prima vetrata, a sinistra, nella chiesa.

 

 

 (sintesi di d.Zeno Daniele, maggio 2015)

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